Confronto tra i segnali analogici e digitali

I segnali contenenti informazioni spesso si presentano sotto forma di segnali analogici e digitali. La distinzione primaria tra i due segnali è che i segnali analogici hanno segnali elettrici in costante variazione, ma i segnali digitali non lo sono. Con l’ausilio di esempi di diversi tipi di ondate, si può dimostrare la distinzione tra segnali analogici e digitali.

Segni analogici
Molti sistemi hanno prodotto segnali informativi utilizzando segnali analogici. Sia in termini di quantità che di tempi, questi segnali sono continui. Con l’introduzione di segnali digitali, l’uso di segnali analoghi è diminuito. In parole povere, i segnali analogici sono tutti i segnali generati organicamente o che si verificano in natura.
I circuiti analogici possono essere di due tipi: circuiti attivi e circuiti passivi, a seconda del comportamento del circuito e dei componenti utilizzati. I filtri a basso passaggio sono esempi di circuiti analogici passivi, mentre gli amplificatori sono esempi di circuiti analogici attivi. Lo svantaggio fondamentale dei circuiti analogici è che sono particolarmente vulnerabili al rumore, che può distorcere la forma d’onda del segnale e portare alla perdita di informazioni.

Sinali digitali
I segnali digitali, a differenza dei segnali analogici, sono discreti sia in termini di valore che di tempo. Questi segnali, composti da vari livelli di tensione, sono rappresentati da integrali binari.
Non c’è rumore prodotto dalle trasmissioni digitali. I segnali digitali possono essere trovati in cose come telefoni digitali e computer.
Le porte logiche digitali sono i componenti fondamentali dei circuiti digitali. Solo i segnali digitali possono essere trattati dal circuito digitale; tuttavia, i segnali analogici vengono utilizzati nelle applicazioni del mondo reale. Essi devono quindi essere trasformati in segnali digitali utilizzando un dispositivo elettrico unico chiamato ADC (Analog to Digital Converter). Il segnale analogo deve essere riconvertito in segnale digitale, poiché la produzione dei circuiti digitali è analogamente quella dei segnali digitali.

Ci sono due fasi da compiere per trasformare un segnale analogo in un segnale digitale. Prendere campioni è il primo passo. In questa fase vengono presi in considerazione gli impulsi elettrici continui con tempi variabili. Si tiene conto sia dell’asse x che dell’asse y.
Il campionamento viene spesso effettuato lungo l’asse x e può essere suddiviso in due tipi: campionamento e campionamento verso il basso. La quantificazione è il termine per la seconda fase. L’immagine è trattata utilizzando la quantificazione lungo l’asse y, che separa i segnali continui in segnali sovrapposti e non sovrapposti.

Per riassumere, abbiamo incluso una tabella che elenca le principali distinzioni tra segnali analogici e digitali. Nei sistemi di comunicazione elettronica, entrambi questi segnali sono utilizzati per trasmettere i dati da un luogo all’altro.
Differenza tra segnale analogico e digitale
Segni analogici
Signali digitali
Sinali in corso
Signali univoci
Le onde siniche sono un esempio.
sotto forma di ondate quadrate
Tra gli esempi figurano il linguaggio umano, il sonoro naturale e i dispositivi elettrici analogici.
Dispositivi ottici, computer e altri dispositivi elettrici
Set di valori costanti
Valori incoerenti
Capta le onde sonore in tempo reale
Diviene un’ ondata binaria
Utilizzato solo in dispositivi analogo
Per i gadget digitali, compresi laptop, smartphones e altri dispositivi



I circuiti elettronici possono essere suddivisi in due categorie primarie: analogica e digitale. Un circuito analogo può gestire solo i segnali analogici, ma un circuito digitale può trattare sia i segnali analogici che quelli digitali. Questa è la principale distinzione tra circuiti analogici e digitali.

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